Teti, l’AI italiana che sfida i big tech puntando su privacy e memoria personale

Continua l’attenzione dei media per TetiAI, società fondata nel 2025 dagli imprenditori italiani Marcello Violini e Lorenzo Nargiso che con Teti, un assistente di intelligenza artificiale sviluppato tra Europa e Stati Uniti, presenta un approccio “human-centric” per affiancare le persone nel lungo periodo, migliorando produttività e continuità operativa. Il sistema si distingue per tre elementi: tutela della privacy senza cessione di dati, memoria personale che apprendere nel tempo abitudini e preferenze dell’utente e integrazione con strumenti come Gmail, Google Calendar e Slack. La piattaforma permette anche ai professionisti di creare applicazioni AI personalizzate senza scrivere codice, automatizzando attività quotidiane e condividendole in un marketplace.
Teti diventa il primo assistente AI al mondo che protegge attivamente il cervello di chi lo usa

Borderline presenta alla stampa il primo assistente che protegge il pensiero critico: TetiAI ha annunciato infatti Lucid, una tecnologia open source integrata nel suo assistente Teti, progettata per proteggere attivamente le capacità cognitive degli utenti. Nel comunicato stampa ufficiale rilasciato dall’agenzia di comunicazione di Bologna, un uso intensivo dell’AI può ridurre il pensiero critico in pochi mesi, soprattutto tra gli under 25. Lucid affronta questo problema monitorando in tempo reale come l’utente ragiona e adattando le risposte dell’AI. Una rivoluzione che l’ufficio stampa ha avviato con una notizia che coinvolgerà presto anche la stampa internazionale, grazie anche alla scelta di rendere Lucid open source con l’obiettivo di trasformare la protezione cognitiva in uno standard di settore, non in una funzione proprietaria, ma in un nuovo sistema, già disponibile all’interno dell’app Teti su iOS, Android e web che cambia il rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale.
Con TetiAI nasce l’intelligenza artificiale etica e Made in Italy che potenzia e non sostituisce l’essere umano

Un futuro che è già presente per Borderline e TetiAI, startup fondata nel 2025 da Marcello Violini e Lorenzo Nargiso. L’ufficio stampa dell’agenzia di comunicazione di Bologna lancia la notizia della nascita di Teti, il primo assistente AI etico con memoria permanente e human-centric, progettato per costruire un rapporto continuo con l’utente. Non un’intelligenza artificiale qualunque, ma capace di garantire massima trasparenza e nessuna raccolta dati. Il sistema è sviluppato per potenziare le capacità cognitive invece di sostituirle, integrando funzioni che stimolano ragionamento, autonomia e creatività. Una news che farà il giro del mondo, visto che con la sua Carta Etica, TetiAI si propone come alternativa ai grandi player globali.
ONLY ONE, l’AI dal volto umano, al servizio delle persone

Si parla tanto di Intelligenza Artificiale e Borderline non è rimasta a guardare. In stand con One Express alla fiera Transport Logistc di Monaco di Baviera ha seguito la presentazione di ONLY ONE, un assistente virtuale avanzato che unisce intelligenza artificiale e umanità, con l’obiettivo di migliorare la qualità del lavoro valorizzando le persone. Un risultato straordinario, dotato di un volto, una voce e una personalità empatica, binomio perfetto tra tecnologia e umanità, presentato alla stampa internazionale attraverso le attività di ufficio stampa e media relations, oltre alla pubblicazione su One Voice, l’house organ curato dall’agenzia di comunicazione di Bologna.
L’Ai non può sostituire l’uomo nell’hotellerie

L’agenzia di comunicazione di Bologna segue con molto interesse lo sviluppo della comunicazione e delle tecnologie che la stanno rivoluzionando. Attraverso i comunicati stampa e le attività di brand journalism e branded content, Borderline vuole dare però voce anche a chi, come Maurizio Galli, fondatore di Formazione Alberghiera, lancia l’allarme sull’affidamento della gestione della propria impresa a software automatizzati e intelligenza artificiale, eliminando completamente il fattore umano e il valore dell’esperienza personale.